Il senatore Fedele Lampertico fonda la Società Generale di Mutuo Soccorso di Vicenza

Nasce la Scuola Libera Popolare con l’obiettivo di promuovere l’istruzione e la diffusione della cultura tra operai e artigiani vicentini.

Durante il periodo fascista le attività subiscono numerose restrizione e i titoli della Biblioteca sono pesantemente “depurati” da tutti i volumi sgraditi al regime.
La Scuola riprende la sua attività sotto la presidenza di Arpalice Cuman Pertile, scrittrice marosticense che già da subito aveva insegnato in questa “palestra superiormente libera da preconcetti, da interessi di classe o di partito, adatta alle umane battaglie per il diritto dell’uomo e dei popoli ad una vita migliore”. La nuova denominazione è Casa di Cultura Popolare.
Dal 1954, con la presidenza di Licisco Magagnato, l’offerta della Casa di Cultura si arricchisce con un fitto programma culturale che include un cineclub, gruppi di studio e conferenze pubbliche su arti figurative e critica letteraria. Si apre il Gabinetto di Lettura con quotidiani e riviste specializzate.
Con le presidenze di Fernando Bandini e Luciano Rainaldi, la CCP vive un grande fermento. Le iniziative proposte aprono alle novità della cultura italiana ed europea, includendo vicentini come lo scrittore Goffredo Parise, l’editore Neri Pozza e il filosofo Giuseppe Faggin. E ospitando intellettuali quali Norberto Bobbio, Ettore Gallo, Emilio Lussu e molti altri.

La CCP vive ancora una fase di attività intermittente, mentre la Società Generale di Mutuo Soccorso e il cinema Odeon continuano a mantenere vitale l’attività culturale intorno alla sede di corso Palladio. Nasce e opera attivamente l’Associazione Studenti.
Riprende l’attività dei corsi dedicati a discipline tradizionali come la filosofia, l’arte, la poesia, cui si affiancano cicli di conferenze e progetti speciali realizzati con gli enti locali e le istituzioni culturali. Per vent’anni l’associazione beneficerà dell’impegno di numerosi professionisti e intellettuali vicentini che contribuiranno ad animare il dibattito.


La CCP si ricostituisce come Associazione di Promozione Sociale. Si insedia un nuovo direttivo e nasce il progetto di tornare a essere un centro di cultura vivo e aperto, che accolga persone di ogni età e provenienza e offra strumenti di riflessione critica, pensiero, divertimento e socialità positiva.




